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Michele Bellini – “Attualità delle idee di Alcide De Gasperi per il futuro dell’Unione europea”

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Michele Bellini – “Attualità delle idee di Alcide De Gasperi per il futuro dell’Unione europea”
Una rilettura della visione europeista di De Gasperi, tradotta in sette lezioni – dalla democrazia alla difesa comune, dal nuovo momento costituente alla «sana laicità» – per un’Unione in crisi.

Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Saggio vincitore del Premio di Studio “Attualità delle idee di Alcide De Gasperi per il futuro dell’Unione europea” (premiazione: 19 dicembre 2025, Palazzo d’Accursio, Bologna).

Sintesi

Il saggio di Michele Bellini muove da una constatazione: nel 2025 il progetto europeo attraversa la fase più critica della sua storia, con i principi su cui si fonda l’Unione – interdipendenza economica, primato del diritto, alleanza atlantica, multilateralismo – messi in discussione. Da qui la domanda su quale contributo abbia dato Alcide De Gasperi all’integrazione europea e in che misura il suo pensiero possa ancora orientarne il futuro.

La prima parte ricostruisce i cardini della visione degasperiana: il rapporto tra fede e laicità, l’equilibrio tra realismo politico e slancio ideale, il senso dell’urgenza storica che lo portò a promuovere l’articolo 38 del Trattato CED e il progetto di Comunità Politica Europea, la centralità della democrazia parlamentare, la pedagogia politica, un’autonomia “oltre i confini” maturata nell’esperienza trentina e una concezione della sovranità come strumento al servizio delle persone.

La seconda parte, dopo aver delineato un contesto profondamente mutato – crisi della democrazia parlamentare, frattura con gli Stati Uniti, nuovi equilibri demografici e di potenza, distanza dalle guerre mondiali, crisi delle comunità e pervasività della tecnica – propone sette “lezioni degasperiane”: essere «fanatici della democrazia», rifondare le élite europee, affiancare al metodo Monnet un “metodo De Gasperi” propositivo, aprire un nuovo momento costituente con un’Europa a cerchi concentrici, fare della difesa comune la via all’unità politica, ritrovare il «soffio vitale» e la memoria, praticare una «sana laicità». L’autore conclude che De Gasperi va letto non come modello da riprodurre, ma come bussola culturale e morale per percorrere la «strada lunga e difficile» dell’unità europea.

Scarica il saggio completo (PDF)

Il premio è promosso dall’Istituto De Gasperi e dal CCSDD della Johns Hopkins University – SAIS Europe di Bologna, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

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