Lidia Bonifati – “Il regionalismo asimmetrico alla prova delle corti: il caso italiano in prospettiva comparata”

Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Saggio vincitore del Premio di Studio in memoria di Domenico Cella “Costituzione, sistema delle autonomie, regionalismo” (premiazione: 28 maggio 2025). Pubblicato in “Percorsi costituzionali”, n. 1/2024.
Sintesi
Il contributo di Lidia Bonifati indaga un tema rimasto ai margini degli studi sul federalismo: il ruolo delle corti costituzionali nei sistemi regionali asimmetrici, cioè negli ordinamenti in cui le unità territoriali godono, per scelta costituzionale, di gradi diversi di autonomia, con l’obiettivo di contestualizzare il dibattito italiano sull’autonomia differenziata.
Dopo un inquadramento della dottrina comparata, il saggio mette a confronto la Corte costituzionale italiana e il Tribunale costituzionale spagnolo. Per l’Italia ricostruisce la giurisprudenza che ha tutelato la specialità delle autonomie speciali, fondata sul principio di cooperazione bilaterale e sulle commissioni paritetiche, e la svolta successiva alla riforma del Titolo V del 2001, quando – in particolare durante la crisi economica e la pandemia – la Corte ha sostenuto la legislazione statale riducendo gli spazi di asimmetria; esamina poi la sentenza n. 192 del 2024 sulla legge n. 86/2024. Per la Spagna analizza il passaggio da una giurisprudenza inizialmente equilibrata a un deciso orientamento accentratore, culminato nella sentenza n. 31 del 2010 sullo Statuto catalano.
La conclusione è che entrambe le corti hanno generalmente favorito la ri-simmetrizzazione dei rispettivi ordinamenti, soprattutto nei momenti di crisi, ma con intensità diverse: più oscillante la Corte italiana, che con la sentenza 192/2024 apre a una lettura funzionale della differenziazione al servizio dei diritti; più netto il Tribunale spagnolo. Le corti si confermano così un fattore centrale nei processi di (a)simmetrizzazione.
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Il premio è promosso dall’Istituto De Gasperi e dal CCSDD della Johns Hopkins University – SAIS Europe di Bologna, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.