L’Istituto De Gasperi nel 2007: storia, organi e Statuto
Chi siamo
L’Istituto sorge negli anni ’70 (primo presidente Romano Prodi, direttore Paolo Colliva) operando con notevoli riscontri nei due decenni successivi (presidenti sen. Leonardo Melandri, on.Giancarlo Tesini, on.Virginiangelo Marabini). Nei grandi cambiamenti in cui siamo immersi (crisi delle ideologie, secolarizzazione, globalizzazione, ristrutturazione del sistema politico, sviluppo del bipolarismo, ecc.) l’Istituto mette in pratica la preziosa eredità del metodo cattolico democratico: “il moderno, più che sfiducia e ripulsa, desta il bisogno della critica, del contatto, della riforma” (Luigi Sturzo, Caltagirone, 1905). Nell’Assemblea del 25/5/2007) sono stati completamente rinnovati Statuto, compagine sociale e organi. Rimangono il tratto essenziale dell’ispirazione cristiana ovunque e, anche nell’attività di ricerca e di animazione sociale, il programmatico confronto con i laici credenti e il clero cattolici, ferma la libertà di coscienza. L’Istituto opera secondo tre moduli: attività di ricerca; incontri periodici su tematiche di grande attualità con testimoni privilegiati; corsi di informazione-formazione rivolti in particolare a ragazzi e ragazze. Il Presidente onorario dell’Istituto è l’on. Virginiangelo Marabini, il Presidente Domenico Cella, il Vice Presidente Mario Chiaro. Il Consiglio di Amministrazione è così composto: Alessandro Albicini, Federico Bellotti, Giuliano Bettocchi, Mario Franco Chiaro, Pierluigi Costa, Anna Poli Boselli, Ettore Di Cocco, Roberto Landini, Piergiorgio Maiardi, Gabriele Mezzetti, Pietro Nigro, Dario Puccetti, Enrico Tesini, Giorgio Tonelli, Luciano Veltri. Il Collegio dei Revisori è così composto: Ettore Di Cocco, Saverio Bonazzi, Roberto Volta. Il Tesoriere è Gerardo Garuti. Il Comitato Scientifico è così composto: Daniele Benini, Fra’ Giovanni Bertuzzi, Giorgio Campanini, Monica Campagnoli, Angela De Sanctis Ricciardone, Rolando Dondarini, Justin Frosini, Michele La Rosa, Giampiero Monfardini, on.Giancarlo Tesini, Paolo Salizzoni, Carlo Monti, Giorgio Stupazzoni. La sede dell’Istituto è a Bologna, 40138 Via Scipione Dal Ferro 4, tel. 340.3346926. Mail:
Lo Statuto (2007)
I Soci nell’Istituto sono molto importanti, non è necessario che siano studiosi di professione: danno un senso alle diverse iniziative, offrono il bene prezioso delle loro opinioni, della loro esperienza e conoscenza, indicano gli interessi anche personali da soddisfare, specie con gli incontri di formazione/ informazione, ecc. L’Istituto promuove pertanto l’adesione di nuovi Soci. Per l’adesione, inviare una mail completa dei propri dati personali a istituto@istitutodegasperibologna.it. Art. 1 E’ costituito l’Istituto Regionale di Studi Sociali e Politici “Alcide De Gasperi”; esso ha sede in Bologna, via San Felice n. 103.
Art. 2
Fini dell’Istituto sono: lo studio delle realtà economiche, istituzionali, politiche, religiose, sociali, l’approfondimento del patrimonio culturale specifico dell’Emilia Romagna, dell’identità nazionale ed europea nonché della convivenza e della pace nel mondo, la ricerca storico-sociale con speciale riferimento all’esperienza del cattolicesimo democratico, ogni attività di documentazione, di formazione (specie dei giovani) e discussione utili e connesse al migliore raggiungimento dei fini medesimi. L’Istituto propone l’attualità della testimonianza di cristiano impegnato in politica di Alcide De Gasperi, in particolare la sua adesione al metodo e agli istituti di libertà come orizzonte comune permanente, la sua visione sociale antiindividualistica e comunitaria nonché il suo impegno europeista. Nell’adempimento dei suoi fini l’Istituto si ispira ai valori del cristianesimo; si confronta in particolare con la dottrina sociale della Chiesa e le manifestazioni di pensiero del laicato cattolico in materia etico/sociale nel rispetto dell’autonomia tra l’agire in politica e la dimensione religiosa; aderisce al metodo della argomentazione, del dialogo e del confronto tra le culture; approfondisce nello studio del sistema partitico la prospettiva del confronto e della sintesi tra tutte le culture politiche dell’esperienza democratica italiana. L’Istituto non ha fini di lucro.
Art. 3
Sono organi dell’Istituto: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Presidente onorario, il Comitato Scientifico e il Collegio dei Revisori.
Art. 4
L’Assemblea dei Soci si riunisce almeno due volte l’anno con funzioni programmatiche e consuntive. Fanno parte dell’Assemblea tutte le persone, le società e gli enti che, accettando pienamente le premesse ideali e condividendo i fini dell’Istituto, abbiano fatto domanda di ammissione e siano state accolte dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 5
I Soci dell’Istituto possono essere: a) individuali e cioè tutte le persone che lo richiedano e che, condividendone le premesse ideali, risultino interessate alla attività dell’Istituto, a qualsiasi titolo. Come primi Soci individuali entrano a far parte dell’Istituto gli studiosi e gli operatori politici e sociali che concorrono all’atto costitutivo dell’Istituto (Soci fondatori). b) collettivi e cioè tutte le associazioni e i gruppi culturali, politici, economici e sindacali nonché gli organi di stampa ed i centri di diffusione culturale che, condividendone le premesse ideali, risultino interessati a qualsiasi titolo all’attività dello Istituto. I soci collettivi intervengono all’Assemblea tramite il loro legale rappresentante e devono essere presenti in Consiglio di Amministrazione. Per ogni categoria di soci il Consiglio di Amministrazione fissa una quota annuale di associazione, atta a contribuire al finanziamento dell’Istituto.
Art. 6
Tutti i soci, riuniti in Assemblea, sono chiamati a discutere i programmi in formazione dell’Istituto nella riunione autunnale (settembre-ottobre) e a valutarne i consuntivi nella riunione estiva ( giugno). Oltre le riunioni statutarie, l’Assemblea può essere riunita in via straordinaria, su richiesta motivata e sottoscritta di almeno un terzo dei suoi mèmbri. A scadenza biennale, l’Assemblea provvede al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, come previsto dall’articolo 7, del Presidente, come previsto dall’art. 9, nonché del Collegio dei Revisori, come previsto dall’art.12.
Art. 7
II Consiglio di Amministrazione è formato da almeno undici membri in rappresentanza dei soci individuali; i Soci collettivi designano, ciascuno, un ulteriore membro del Consiglio. L’Assemblea dei Soci elegge i membri del Consiglio in rappresentanza dei Soci individuali senza la partecipazione dei rappresentanti dei Soci collettivi.
Art. 8
II Consiglio si occupa delle gestione complessiva dell’Istituto; in particolare, vaglia le proposte del Comitato Scientifico in ordine ai programmi di attività, raccoglie le indicazioni dell’Assemblea dei Soci, definisce i programmi stessi e dà loro esecuzione; elegge nel suo seno il Segretario Amministrativo ed approva i bilanci.
Art. 9
II Presidente è eletto dall’Assemblea dei Soci contestualmente all’elezione del Consiglio di Amministrazione. Egli rappresenta l’Istituto a tutti gli effetti, presiede l’Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato scientifico.
Art. 10
Il Presidente onorario è eletto dall’Assemblea dei Soci, senza limite di durata. Può rivolgersi autonomamente agli organi dell’Istituto ed è organo di appello per ogni contenzioso nell’ambito dell’Istituto stesso. Partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato scientifico
Art. 11
II Comitato Scientifico formula proposte al Consiglio in ordine ai programmi di attività; approva i singoli piani di ricerca, indica i nominativi da adibire ai diversi compiti scientifici e li coordina. E’ formato da studiosi e da operatori sociali e culturali impegnati nei diversi settori di attività scientifica ai quali è interessato l’Istituto. E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione, anche in relazione alle indicazioni programmatiche formulate dall’Assemblea e dura in carica due anni.
Art. 12
Il Collegio dei Revisori, composto di tre membri eletti dall’Assemblea dei soci, esercita il controllo sulle spese e sulla gestione amministrativa dell’Istituto.
Art.13
Gli organi sono validamente riuniti se è presente almeno la metà dei componenti e deliberano ordinariamente con la maggioranza dei presenti. Le persone preposte agli organi dell’Istituto svolgono il loro mandato a titolo gratuito. E’ riservata all’Assemblea dei Soci ogni ulteriore disposizione concernente il funzionamento dell’Istituto
Contenuto proveniente dall’archivio del sito storico dell’Istituto De Gasperi.